mercoledì 24 aprile 2013

Maria Rosa Orizio: con passione, incoscienza e tantissima devozione ho fondato Bioregit


Il mercato della cosmesi e aromaterapia biologica sta subendo un piacevole incremento di interesse: il consumatore è oggi decisamente meglio informato e, grazie a moderni mezzi di comunicazione, è in grado di tenersi continuamente aggiornato sugli sviluppi di mercato, sia in termini di offerta che di rapporto qualità-prezzo.
In Italia, come ben sappiamo, aprire un’attività non è cosa semplice: carte da firmare, atti da sottoscrivere, infinite tasse da pagare e chi più ne ha, più ne metta. Figuriamoci se si decide di intraprendere la strada di un mercato definibile “di nicchia” (ovvero che non è annoverabile nel settore della grande distribuzione) qual è quello della cosmesi biologica. In questo particolare caso, oltre alle problematiche sopra elencate, si va incontro ad una serie di ostacoli legati alle certificazioni che è obbligatorio ottenere per potersi definire “100% bio”.
Intervistiamo oggi Maria Rosa Orizio, titolare e fondatrice di Bioregit (www.bioregit.it), una delle poche aziende italiane che vantano tale definizione.


     Ciao Maria Rosa, come nasce la tua passione per l’aromaterapia e la cosmesi bio?

In modo del tutto casuale: una collega con cui svolgevo la precedente attività mi parlò di una azienda che trattava di cosmesi naturale e di oli essenziali. Quelle due parole, “Oli essenziali”, pur non sapendo bene cosa significassero, mi suscitarono una bella sensazione, forte e indimenticabile. Era il 1992.


     Qual è stato il momento il cui hai preso la decisione di fondare Bioregit?

Per varie vicissitudini, ad un certo punto della vita, insieme a Rosanna (esperta aromaterapica Bioregit, ndr) e alla nostra ex socia, Rita, ci siamo trovate a dover decidere “cosa fare da grandi”: quei prodotti  di cosmesi naturale e quegli oli essenziali ci avevano fatto fortemente innamorare, al punto da volerli commercializzare noi stesse. E fu così che, nel 1994, decidemmo di muoverci in tal senso, prendendo contatto con il produttore francese e fondando la nostra società per commercializzare la gamma sul territorio italiano.

     E prima, di cosa ti occupavi?

Quando vivevo a Brescia, ho lavorato per quindici anni in una piccola azienda metalmeccanica che faceva produzione di motori e resistenze per piccoli elettrodomestici. Poi, trasferitami in Umbria, ho iniziato a collaborare con mio marito, lavorando in un secondo momento per conto di una ditta che commercializza profumi. Tutto ciò per oltre due anni.

     Quali sono state le maggiori difficoltà che hai incontrato  nell’aprire e iniziare l’attività?

Abbiamo aperto l’attività con un capitale iniziale di 10.000.000 di lire (poco più di 5.000 €) per ogni socia, per un totale di poco più di 15.000 €. Questa somma serviva ad acquistare i prodotti, pagare l’affitto della sede, telefono, luce, riscaldamento, benzina, tasse, carte, bolli… e tutto quel che fa parte dell’aspetto burocratico, sempre eccessivo nel nostro Paese.

      Per fare un po’ di chiarezza, potresti spiegare quali sono le certificazioni bio più qualificanti e come fa un’azienda ad ottenerle?

Non c’è dubbio che il protocollo che è stato messo a punto da COSMEBIO, associazione francese di fabbricanti di cosmesi ecologica e biologica, è notoriamente fra i più rigorosi e oggi trova la sua naturale evoluzione nel protocollo COSMOS.
La certificazione dei prodotti comporta innanzitutto la certificazione dell’azienda da parte di un organismo certificatore che ne attesti i requisiti attraverso una ispezione annuale, eseguita o presso la sede del fabbricante per effettuare tutte le verifiche necessarie sulla filiera produttiva (ingredienti, processi produttivi, materiali di pulizia, gestione rifiuti, etc) oppure, se nella sede preposta alla loro commercializzazione per il controllo della conformità dell’etichettatura, della comunicazione, della gestione lotti, delle rimanenze, etc

     Bioregit quali certificazioni annovera?

I nostri prodotti sono realizzati in linea con il protocollo COSMOS ed in questo momento siamo in fase di transizione da un ente certificatore francese ad ICEA, ente italiano abilitato alle ispezioni e certificazioni per questo protocollo.

     Parliamo ora della clientela bio: quali sono secondo te i principali motivi per cui una persona decide di condurre una vita “bio” (e acquistare quindi prodotti cosmetici come quelli di Bioregit)?

Parlando generalmente, una persona sceglie questa strada per una ricerca personale di benessere psico-fisico, in grado di rispondere all’esigenza profonda di condurre uno stile di vita naturale che corrisponda in pieno al “naturale stato di essere dell’uomo”. Tutto ciò significa essere in sintonia con l’universo. Scegliere cosmetici BIO è una risposta, seppur parziale, a questa esigenza di armonia.

      Ci sono secondo te differenze tra un cliente che acquista Bioregit e uno che acquista un prodotto, passami il termine, più commerciale (e quindi NON bio)?

Si, ed è una differenza culturale, di scelta e di informazione, in una parola: consapevolezza.

      Un’equazione spesso diffusa tra la gente è “BIOLOGICO=CARO”! Questo fatto viene spesso dato come assioma ed è una tra le principali cause che allontanano un potenziale cliente dal mondo del biologico. In quanto imprenditrice che porta ormai da anni avanti la causa del bio, avendo oltretutto fatto di questo campo la propria professione, cosa ritieni di poter dire a chi pensa questo?

In generale, per ogni azienda certificata BIO, significa dover sostenere costi ulteriori per la certificazione che vanno ad incidere sul costo del prodotto.
In particolare, per i prodotti Bioregit e a differenza dei  prodotti di altre aziende, questo è ancora più vero in quanto la presenza i ingredienti da agricoltura BIO è SEMPRE, in OGNI nostro prodotto, davvero molto varia, in percentuale estremamente elevata e questo incide sul prezzo.
In pratica, se nei nostri prodotti sono presenti  ad esempio 15 ingredienti BIO e per ognuno di essi il costo di certificazione incide per 20 centesimi , questo  significa che la sola certificazione BIO di ognuno di questi ingredienti incide per 15 volte 20 centesimi sull’insieme del costo del nostro prodotto fatto con quei 15 ingredienti.
Inoltre, moltissime aziende che producono cosmesi BIO, utilizzano come ingrediente principale (naturale, non BIO) l’acqua che come incidenza sul costo non ne ha.
Mentre nei nostri prodotti, quali creme e gels, l’elemento base non è la semplice acqua ma l’idrolato di camomilla nobile, certificato BIO. E anche questo ha un suo costo. Ma ha anche un senso preciso ed è nelle note virtù decongestionanti e lenitive, conosciute da secoli, della camomilla romana nel trattamento della pelle, soprattutto se questa è sensibile, o acneica o con problemi di couperose. La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo e attraverso la pelle respiriamo, eliminiamo tossine, assorbiamo sostanze : non dimentichiamolo!

     Bioregit è un’azienda relativamente piccola, ma che si sta comunque lanciando su diversi fronti: avete infatti un online store, gestite un’importante rete di spa ed estetiste, avete un blog e una pagina facebook, organizzate convegni e seminari di informazione e siete presenti con numerosi articoli su giornali, riviste e blog. Come si arriva a tutto questo?

Con l’aiuto di persone capaci ed appassionate.

      Un’ultima domanda: qual è il consiglio che daresti a dei giovani che vogliono intraprendere il tuo stesso cammino e avviare quindi un’attività come quella di Bioregit?

      Meglio di no: troppa concorrenza! Ovviamente scherzo!!!
Io ho iniziato per “caso” e mi rendo conto sempre di più che siamo state delle vere pioniere ed in parte ancora lo siamo dato che siamo consapevoli di avere in mano prodotti che vanno al di sopra e oltre ogni moda e la ricerca effimera di novità.
E’ come avere messo le basi per un autentico ritorno e ripartenza dall’uomo come parte integrante della Natura, senza concessioni facili ad un marketing che vorrebbe condizionare le scelte in ogni campo e quello della cosmetica si è prestato sempre alla grande ai suoi dettami.
Va rispettata la consapevolezza di chi sceglie BIO perché è l’elemento chiave per una evoluzione di questo tipo di cosmetica che è, a sua volta,  un mezzo per volersi davvero bene.
Questa consapevolezza si va mano a mano diffondendo, ed ha in se stessa una domanda di mercato specifica a cui bisogna fare fronte adeguatamente.
Se si è disposti a differenziarsi dalla massa dell’offerta di prodotti naturali, con una buona dose di coraggio e di  visione, si può essere in grado di offrire  risposte all’altezza di questa consapevolezza che avanza, sotto forma di prodotti AUTENTICAMENTE in sintonia con ciò che siamo.






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