lunedì 29 agosto 2011

Curare le scottature con gli oli essenziali!

Questo è il periodo giusto: alzi la mano chi non è mai tornato dalle ferie con qualche scottatura!

Abbronzarsi è lecito, anche senza essere dei maniaci della tintarella è sempre piacevole lasciarsi baciare dal sole durante le vacanze. Tuttavia è importante ricordare che l'esposizione solare non va sottovalutata, in quanto rappresenta una vera e propria minaccia per la nostra pelle.
Per godersi il sole in tranquillità le protezioni solari sono d'obbligo, così come il rispetto delle semplici regole del buonsenso che suggeriscono di procedere in modo graduale all'esposizione, evitando le ore più calde e proteggendo in modo completo le zone più delicate.

Detto questo, la scottatura è un piccolo incidente che può capitare a tutti, e può essere davvero una seccatura: tutti noi abbiamo ben presente quel fastidiosissimo prurito ed il senso di bruciore della pelle ustionata dal sole!

In questo campo i rimedi "della nonna" si sprecano: yoghurt, patate, pomodori...tutti metodi più o meno efficaci, ma francamente scomodi e di breve durata.
In commercio invece troviamo molte creme doposole più o meno idratanti: il concetto di re-idratare la pelle è senz'altro giusto, ma in questi casi occorre prestare attenzione agli ingredienti. Infatti la maggior parte dei prodotti contengono profumi, alcol e altre sostanze potenzialmente irritanti, fotosensibilizzanti o allergizzanti...che possiamo anche tollerare quando la nostra pelle sta bene, ma che decisamente dovremmo evitare quando abbiamo una pelle scottata e quindi già molto sensibile.

Insomma: trovare un rimedio valido per le scottature solari non è affatto semplice.

Anche in questo caso gli olii essenziali ci vengono in soccorso offrendoci alcuni trattamenti che non solo possono ridurre il fastidioso bruciore delle scottature, ma riescono in molti casi a curare attivamente la pelle ed evitarne il peeling.



Come primo ingrediente fondamentale possiamo usare un olio con azione antinfiammatoria, come l'olio vegetale di Calendula o l'Erba di San Giovanni (Iperico). A questa "base" aggiungeremo un olio essenziale efficace contro il dolore ed il bruciore per avere un po' di sollievo dalle scottature, e qualche goccia di Menta per avere una piacevole sensazione di fresco sulla pelle.


Ecco quindi pronto il nostro olio doposole:
Questo olio, spalmato sulla pelle scottata, potrà lenire il dolore e idratare la pelle...davvero un rimedio efficace, da provare!
Attenzione!  Ricordatevi sempre che l'Olio di Iperico è fotosensibile pertanto non va MAI applicato prima dell'esposizione solare, ma sempre DOPO! 



Alcune puntualizzazioni, infine, sulle scottature: le ustioni possono anche essere un problema più serio di un semplice fastidio. I raggi solari possono danneggiare la pelle in modo significativo, oltre a causare danni a lungo termine alle nostre cellule e favorirne l'invecchiamento precoce.
Il nostro rimedio dopo-sole a base di Oli Essenziali è una soluzione efficace per le lievi scottature di tutti i giorni, ma nel caso si avvertano sintomi come febbre alta, nausea, giramenti di testa...allora è meglio rivolgersi a un medico, perchè le ustioni gravi possono diventare pericolose se non trattate adeguatamente.

Buon sole a tutti!

giovedì 25 agosto 2011

Olii essenziali contro lo stress!

Gli Olii Essenziali, lo sappiamo, possono venirci in soccorso in tante situazioni diverse. Una delle proprietà più note è quella anti-stress: molte persone si avvicinano all'aromaterapia proprio cercando dei rimedi naturali allo stress di tutti i giorni.
Le possibilità sono molte: certo, un bel massaggio aromaterapico sarebbe l'ideale per rilassarsi dopo una giornata pesante, ma non sempre è una scelta pratica.

Ciò che invece possiamo fare tranquillamente tutti i giorni è sfruttare le proprietà degli olii essenziali per trasformare la nostra casa in un ambiente rilassante e anti-stress: alcuni pensano che una buona pratica quotidiana aromaterapica richieda molto tempo libero, ma non è così!

Infatti basta procurarsi gli ingredienti giusti: Olio Essenziale di Maggiorana (3 gocce), Olio Essenziale di Neroli (3 gocce) e il formidabile Olio Essenziale di Arancio amaro (5 gocce): quest'ultimo è un vero toccasana per i nostri nervi, e si è dimostrato efficace nel calmare lo stress e l'ansia anche in pazienti psichiatrici.



Questo trio di elementi può fare la differenza: li uniamo in un diffusore aromaterapico avendo cura di posizionarlo in posizione strategica...ossia una stanza abbastanza centrale o comunque un ambiente da cui le essenze possano raggiungere gli ambienti di casa.

Ecco pronta la nostra ricetta anti-stress: provare per credere! 
Tornati a casa dal lavoro, basterà accendere il diffusore e lasciare almeno mezz'ora in diffusione gli olii essenziali così che tutta la casa si trasformi in un ambiente accogliente, rilassante e rigenerante...con questa piccola e semplice pratica quotidiana ci saremo garantiti una qualità della vita veramente migliore!

Se non avete un diffusore, niente panico: qui potete trovarne una buona scelta, per tutte le tasche! 



Oppure, se proprio dobbiamo farne a meno, possiamo sfruttare il fatto che gli olii essenziali si disperdono naturalmente nell'ambiente anche in modo passivo...il raggio di diffusione è ridotto per cui dovremo applicarli su diverse superfici per avere un effetto locale: possiamo usare un fazzoletto impregnato per diffondere le essenze in un armadio, nei cassetti, oppure possiamo impregnare un cuscino sul divano per una serata di relax.

Insomma...basta davvero poco!

giovedì 18 agosto 2011

Come alleviare la rosacea con oli essenziali

La rosacea è una dermatite cronica che si manifesta tipicamente sul viso, con aree di arrossamento, teleangectasie, eritema e pustole. Le sedi più frequenti sono le guance ed il naso, dove si vedono comparire precocemente dei piccoli capillari particolarmente visibili...questi sono il primo segno della malattia.

La rosacea insorge di solito in età adulta e molti sono portati a pensare che la causa sia la pelle assottigliata dagli anni che rende più visibili i vasi sottostanti.
Il problema di fondo, in realtà, è vascolare: i piccoli vasi e capillari sono infiammati e tendono a dilatarsi, con il classico "arrossamento" e la formazione di papule.
Le cause non sono ancora del tutto note, anche se sicuramente è da considerare una importante componente genetica che determina una predisposizione.

In un primo momento la rosacea può presentarsi solo in risposta a stimoli esterni (esposizione solare, sbalzi termici...), ma è importante ricordarsi che si tratta di una malattia cronica, per cui nel tempo tenderà a peggiorare e i vari inestetismi saranno indelebili: l'eritema e le papule una volta cronicizzati possono solo venir "camuffati" con il trucco, e la punta del naso può anche ingrossarsi e arrossarsi significativamente con l'andare avanti degli anni. Non esiste un farmaco in grado di far regredire la malattia, e solo alcuni trattamenti laser dermatologici riescono a intervenire sulle lesioni croniche.


Spesso rischia di essere un problema sottovalutato, anche perchè non comporta particolari rischi per la salute e non dà dolore. Però è importante ricordare che colpisce in pieno il viso ed è quindi un problema estetico serio per chi deve conviverci: i piccoli capillari "rotti" che si vedono all'inizio sono un campanello di allarme da prendere in considerazione...è meglio correre presto ai ripari!

Cosa fare? 
La cosa più importante è evitare i fattori scatenanti: assolutamente proteggersi dal sole (sempre, anche in inverno!), proteggere la pelle dagli sbalzi termici ed evitare tutti quegli alimenti che aumentano il flusso sanguigno (caffè, alcolici, tè, cibi piccanti).

Per proteggere la nostra pelle dagli sbalzi termici e dal vento possiamo usare burro di Karitè, che è corposo e garantisce un efficace "effetto-barriera".

E' importante infatti usare prodotti "sicuri" e possibilmente naturali, così da evitare di applicare sulla nostre pelle altre sostanze irritanti che possono essere nascoste nell'INCI di qualche crema...

Alla nostra crema viso, inoltre, possiamo aggiungere alcuni oli essenziali per intervenire sul problema vero e proprio: la fragilità e l'infiammazione vascolare.



L'Olio Essenziale di Elicriso è un vero toccasana per i nostri vasi: ne bastano 5 gocce in un'applicazione di crema per avere un buon trattamento per i nostri capillari. In gravidanza è meglio evitare trattamenti prolungati con olio essenziale di Elicriso.
Purtroppo l'olio di Elicriso è piuttosto costoso: ci si può orientare anche su oli più economici, che possono anche essere alternati all'Elicriso.
Gli Oli Essenziali di Carota e di Cipresso Sempreverde possono essere una valida alternativa economica, anche in questo caso 5 gocce di ciascuno sono sufficienti.

Infine, possiamo realizzare un trattamento d'urto da utilizzare mattina e sera quando compaiono i primi segni di rosacea e iniziamo a vedere qualche capillare rotto intorno al naso: gli Olii che ci servono solo l'Olio Essenziale di Cisto - Labdano (20 gocce), l'Olio  Essenziale di Carota (20 gocce), l'Olio Essenziale di Elicriso (20 gocce), 10ml di Olio Vegetale di Calophylla e 50ml di olio di Jojoba. 
La ricetta come vedete è molto semplice, e contiene una grande quantità di principi attivi astringenti e vaso-protettori, in grado di intervenire attivamente sulle cause della rosacea.



Per finire, se non avete tempo di cimentarvi in preparazioni domestiche, vi ricordo che la Crema Attiva Pelli Sensibili (ne avevamo parlato qui) di Regenetre è particolarmente indicata proprio per la rosacea: contiene un elevato numero di attivi naturali ad azione antinfiammatoria e vasoprotettiva!


E ricordarsi sempre che prevenire è meglio che curare, soprattutto in questo caso!

mercoledì 17 agosto 2011

Malesseri legati al trasporto, come alleviarli con l'aromaterapia


Barca, aereo, auto o pullman... d'estate le vacanze ci inducono a spostarci e spesso i mezzi di trasporto provocano malesseri legati ad un leggero squilibrio dell'orecchio interno, che manda al sistema nervoso messaggi erronei con il risultato di provocare sensazioni di vertigine, affaticamento estremo, nausea, male alla testa e disturbi intestinali.

Come possiamo curare anche questi disturbi in modo naturale?

Sapendo di dover percorrere distanze medio-lunghe sarà bene comporre e portare con noi un piccolo kit aromaterapico con gli oli essenziali necessari a calmare e risolvere alcuni dei più frequenti disturbi di viaggio.
Per cominciare bene, inoltre, se sappiamo di soffrire i viaggi incominciamo sedendoci nel posto giusto: in barca al centro in modo da sentire meno le oscillazioni della nave, sull'aereo all'altezza delle ali e in macchina davanti accanto all'autista.


Secondariamente occorrerà respirare profondamente e lentamente inspirando dal naso e gonfiando lo stomaco per poi espirare e svuotarlo completamente dall'aria. Possiamo portare le ginocchia alle spalle mettendoci così in posizione fetale, quando possibile.

Non leggere o concentrarsi mai su un dispositivo elettronico quale pc o cellulari, piuttosto fissare un punto in lontananza.

A questo punto ci possiamo aiutare con l'aromaterapia usando l'olio essenziale di menta piperita per combattere male alla testa e nausea: una goccia sotto la lingua meglio se sciolta in una zolletta di zucchero, se il sapore non piace la si può anche inalare. Se non in perfetta salute o se si è in stato interessante è bene consultarsi con il proprio medico prima di utilizzare gli oli essenziali.

Un altro metodo utile durante il viaggio è profumare con qualche goccia di olio essenziale un panno o un fazzoletto da tenere vicino a naso e bocca.


Per alleviare le problematiche legate all'orecchio ed alle vie respiratorie o al dolore al seno useremo qualche goccia di olio essenziale di eucalipto prima del decollo dell'aereo e lavanda come antivirale in caso di luoghi affollati.

Per concludere vi ricordo che bere tanta acqua aiuta ad alzare la pressione se l'abbiamo bassa, il che potrebbe essere causa dello stato di malessere e spossatezza che segue il viaggio.

Buone vacanze!!

giovedì 11 agosto 2011

Come curare le verruche con oli essenziali

Naturalmente le verruche sono una patologia che va curata, occorre rivolgersi al proprio medico per sapere come trattarle. Qui parleremo di cosa gli oli essenziali possono fare in questo caso, senza sostituirci ad un consulto medico, se il vostro dottore acconsente potrete parlare con lui di queste cure naturali per ridurre la crescita delle verruche fino a ostacolarne il ritorno.


D'estate in particolar modo il problema delle verruche si ripropone, specialmente nei bambini, con il contatto dei piedi scalzi sulla sabbia o sui sassi al mare, ma anche camminando a bordo piscina, nelle saune, o facendosi la doccia in spazi pubblici senza ciabatte.

In linea generale i luoghi umidi e caldi aiutano il virus che causa le verruche a sopravvivere laddove è stato posato da chi ne è portatore.


Nei bambini le verruche sono un problema persistente e fastidioso, che possiamo curare tamponando con un batuffolo di cotone bagnato da una goccia di olio essenziale di Cannella ed una di olio essenziale di Chiodi di garofano tre volte al giorno, in modo da uccidere il virus disinfettando bene la zona.
Come sempre occorre fare attenzione nell'uso di questi oli essenziali dermocaustici evitando il contatto con gli occhi. Anche l'olio essenziale di Ginepro è molto efficace.
La cura va protratta fino alla scomparsa delle verruche.

Occorre ricordare sempre che la verruca è contagiosa quindi non vanno condivisi asciugamani, calzature, calzini e non è consigliabile girare a piedi scalzi per casa.

Se il medico è un omeopata, è possibile richiedere anche granuli omeopatici da assumere per via orale, sotto lingua.


Il dermatologo userà probabilmente l'azoto liquido per bruciarle, sulle mani in genere questa tecnica è efficace, sui piedi meno, è più immediata della tecnica naturale, ma anche più dolorosa e può mettere a rischio di infezioni se non si cura bene la parte trattata.

L'importante è sempre non ignorare le verruche, che in assenza di cure cresceranno e/o si moltiplicheranno a dismisura!

venerdì 5 agosto 2011

I fiori di Bach: introduzione

Cosa sono i fiori di Bach?
Una breve introduzione.

Edward Bach fu un medico inglese vissuto tra la fine del 1800 e i primi decenni del 1900: i suoi studi e la sua grande attenzione per le prime pratiche omeopatiche lo portarono a studiare una serie di rimedi floriterapici.
In particolare, Bach era convinto che buona parte dei disturbi fisici di cui soffriamo siano in realtà la conseguenza di precise condizioni psicologiche: era fortemente convinto del legame tra stati d'animo e salute fisica, e su di essa basò i suoi celebri rimedi.

I cosiddetti "Fiori di Bach" sono 38 composti ideati da Bach stesso, ciascuno realizzato a partire da un fiore a cui il medico riconosce particolari proprietà curative: le tecniche di preparazione sono ancora pressochè identiche a quelle descritte dal medico gallese. E' in effetti possibile preparare i composti anche in casa, cogliendo di persona i fiori: il metodo più semplice per ottenerne la "tintura madre" consiste nel disporre i fiori in una bacinella con poca acqua ed esporli al sole per qualche ora. Dopo aver filtrato l'acqua ottenuta, è sufficiente aggiungere alcol per la conservazione.

Per 38 composti curativi esistono dunque 38 fiori, per ognuno dei quali Bach pone un indicazione precisa, per cui Bach indica chiaramente il fiore giusto per ogni disturbo psicologico. O meglio, per ogni tipo psicologico: in effetti i fiori di Bach non sono classificati sulla base di malattie vere e proprie: piuttosto, Bach suggerisce i fiori adatti a noi a seconda dei tratti della nostra personalità.

Per questo motivo, scegliere i fiori giusti può non essere semplice: per fare un esempio, l'Agrifoglio è indicato "per coloro che sono assaliti da sentimenti d'invidia, la gelosia, la vendetta".
E' chiaro che non sempre è semplice interpretare correttamente le indicazioni, anche perchè possiamo avere bisogno di diversi fiori contemporaneamente e la scelta andrebbe effettuata con calma.

In commercio oggigiorno esistono molte preparazioni costituite da un mix di fiori di Bach già pronti e destinati ai disturbi più frequenti (l'ansia, ad esempio, o la depressione): si tratta di formulazioni "standard" i cui fiori sono scelti per curare specificatamente una certa condizione.

Tuttavia per seguire fedelmente le indicazioni di Bach l'ideale sarebbe prepararsi un mix personalizzato, a seconda non solo dei propri stati d'animo ma anche dei tratti della nostra personalità: se vogliamo farci un'idea, basta fare una ricerca in Google! Infatti molti siti offrono gratuitamente dei semplici questionari automatici al termine dei quali ci verrà offerta una selezione dei fiori più indicati per noi.

Ancora meglio sarebbe rivolgersi a un esperto, capace di porci precise domande per ottenere le indicazioni più precise possibile sul nostro tipo psicologico e sui nostri disturbi: in questo caso, chiaramente, i fiori di Bach costituiranno una terapia estremamente mirata.

La cura della bocca con gli oli essenziali


Buongiorno!
Oggi parliamo della cura della bocca, sciacqui con oli essenziali per la salute e la bellezza di bocca e denti e per un alito fresco.

Innanzitutto molti oli essenziali possono essere impiegati per la cura della bocca: alcuni hanno proprietà antinfiammatorie e disinfettanti, altri possono essere semplicemente usati per rinfrescare l'alito, in linea generale, però, è sempre importante ricordare che non tutti gli oli essenziali possono essere messi in bocca. Anche durante un semplice sciacquo, l'olio essenziale viene a contatto con le mucose del cavo orale e può venir ingerito in piccole quantità, per questo è fondamentale non improvvisare e rispettare i dosaggi.

Detto questo, molti oli possono essere usati per diversi scopi:
  • Per l'igiene quotidiana e per rinfrescare l'alito;
  • per combattere gengiviti, stomatiti o afte
  • per curare il mal di gola (con gargarismi)


Per l'alito sono sufficienti sciacqui con 2 gocce di Olio Essenziale di Menta in un bicchiere d'acqua (ricordandosi che è meglio evitare l'olio essenziale di menta durante la gravidanza!)

Per il mal di gola possiamo usare la Maggiorana (Origanum Majorana) che è disinfettante e antinfiammatoria, l'olio essenziale di Salvia, quello di Isoppo (che può essere usato anche per i suffumigi in caso di tosse e mal di gola) e quello di Timo.


Tutti questi oli possono essere usati per i gargarismi: ne bastano non più di 5 gocce in un bicchiere d'acqua. 

Inoltre, possiamo facilmente creare degli spray domestici da spruzzare direttamente in gola, anche in questo caso stando sempre attenti a diluire a sufficienza gli oli: poche gocce sono sufficienti.


Anche l'olio essenziale di geranio (6 gocce in un bicchiere d'acqua) può essere usato per sciacqui e gargarismi: è un potente disinfettante.

Per ogni infiammazione del cavo orale o della gola, possiamo sempre ricorrere agli oli essenziali noti per le loro proprietà antinfiammatorie, che potranno aiutarci in caso di gengiviti, stomatiti, afte, tonsilliti:
  • Mirto (8 gocce in un bicchiere)
  • Eucalipto (5 gocce)
  • Santoreggia (12 gocce)
  • TeaTree (6 gocce: ha proprietà antivirali ed antibatteriche, ed è particolarmente efficace contro le afte, personalmente lo ritengo quasi miracoloso!)
E voi avete mai provato a curare la vostra bocca con gli oli essenziali?

Julia

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