giovedì 9 giugno 2011

Profumo di... bellezza?

In base a quali criteri si sceglie una crema per il viso?


In genere saremmo portate a pensare di scegliere una crema per problemi specifici ricca di attivi naturali in caso di couperose, acne, pelle grassa, pelle secca, rughe, macchie cutanee e compagnia "bella", ed una crema semplicemente idratante nel caso di pelli giovani o prive di problemi specifici.

L'acquisto, quindi, il più delle volte viene guidato dal tipo di pelle e/o dal problema specifico e, aggiungiamocelo pure, dal rapporto quantità/qualità/prezzo dei vari prodotti, ma un altro fattore che spesso guida nella scelta del cosmetico, oltre all'aspetto ed al packaging, è il suo profumo.



Nonostante moltissime persone siano allergiche o sensibili alle componenti chimiche del profumo, che possono arrivare ad essere anche 200 senza alcun chiarimento in inci oltre alla dicitura "Parfum" stessa, spesso si sceglie di assecondare più l'olfatto del tatto o, addirittura, delle specifiche esigenze della propria pelle, dando alle aziende cosmetiche feedback che denotano esigenze olfattive che potremmo definire "standard", che le supportano nell'inserimento in prodotto di profumo.

Alcuni problemi causati dalle componenti chimiche delle profumazioni sintetiche sono: mal di testa, irritazioni cutanee, vertigini, tosse convulsa e vomito, rash.

Ormai assuefatti a ciò che negli inci viene definito "Parfum" (attenzione alla differenza tra le profumazioni sintetiche di cui stiamo parlando ed alcuni conservanti naturali di nuova generazione che in inci vanno sotto questo nome) pensiamo che anche i prodotti davvero validi per la cura della nostra pelle, quelli eco-biologici, debbano avere un profumo riconoscibile entro canoni sintetici.


Uno dei principi della psicologia olfattiva è "se qualcosa emana un buon odore è buona", ma chi come me, pur non essendo un esperto conclamato, è appassionato di cosmesi da molti anni sa bene che così non è e, un po' come accadeva in tempi tardo medievali con le spezie venute dall'oriente, il profumo è spesso usato come "specchietto per le allodole" per riempire un vuoto qualitativo a volte palese.

Il Dottor Leonardo Paoluzzi, nel suo libro sull'uso degli oli essenziali Phytos Olea (Edizioni TMA), sostiene che "l'olfatto è il senso dell'immaginazione, nessun altro dei sensi ha una forza così profonda da farci evocare antichi ricordi in maniera così subitanea, come se il tempo non fosse passato."
Peccato, però, che aggiunga, riferendosi ai tempi d'oggi: "il senso recettoriale più maltrattato è proprio l'olfatto".


Per sostituire i profumi sintetici spesso allergizzanti che non hanno proprietà cosmetiche si usano oli essenziali eco-biologici che, oltre a conferire profumazioni naturali, fanno bene alla pelle ed hanno effettivo valore cosmetico.



È per tutti questi motivi che i prodotti RegenEtre non hanno profumi alla violetta o alla fragola e simili. Nulla contro i buoni odori, ma nei cosmetici abbiamo preferito mettere cose davvero buone per la pelle... e poi, sinceramente, a noi piacciono ancora i profumi naturali!

Julia

2 commenti:

LaDamaBianca ha detto...

Per quanto riguarda i prodotti che vanno sul viso sono assolutamente d'accordo con te. Non ho mai capito l'utilità del profumo persino dentro i mascara, prodotti che vanno a finire proprio sulla zona più delicata del nostro volto.

Ma se parliamo di prodotti per il corpo, penso che un pò di profumo aiuti a rendere le applicazioni più gradevoli. A tutti piace avere una pelle profumata. Non sono contraria agli oli essenziali per conferire un'aroma ad un prodotto, purché profumati lo siano davvero...altrimenti, meglio qualcosa di completamente inodore.

Laromaterapia ha detto...

Nei mascara...è vero! Avrei potuto citare mascara, ombretti e quant'altro, è solo che non ho mai provato nulla di ecobio in questo senso che non sia il mineral make-up (privo di profumi, naturalmente).

Gli oli essenziali non hanno come principale ruolo quello di profumare, ma di fare bene alla pelle e all'organismo in generale... il profumo che ne deriva è poi utile per migliorare l'umore e l'affinità con il prodotto, ma se la priorità è quest'ultima (e se vogliamo un odore neutro) conviene indirizzarsi su prodotti privi di oli essenziali e quindi anche meno costosi e curativi :) Tutto dipende dalle nostre esigenze, quel che mi premeva trasmettere è l'assurdità di scegliere unicamente in base al profumo, specie quando sintetico.

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