sabato 26 febbraio 2011

Lezioni di Aromaterapia - Lezione II

Criteri di qualità degli oli essenziali chemiotipizzati

Le sostanze chimiche di sintesi sono sostanze morte i cui rifiuti, non eliminati e depositati in certi organi, perturbano e devitalizzano l’uomo. Al contrario, gli oli essenziali sono dei prodotti naturali che sviluppano una rivitalizzazione interna dell’organismo.
Pertanto, l’ottenimento di un olio essenziale di qualità terapeutica, si rivela essere un pro­cesso particolarmente delicato in quanto questo O. E. C. T. deve necessariamente rispon­dere a molti criteri di qualità:

1. La certificazione botanica
la denominazione della pianta deve precisare il genere, la specie, la sottospecie,
il cultivar al fine di impedire ogni errore tratto da nomi dialettali.
Es. : Aniba rosaeodora Var Amazonica - Helichrysum italicum SSP Italicum

2. L’origine geografica
il nome del paese o di una regione apporta delle precisazioni interessanti:
sul biotopo (l’ambiente naturale) della pianta aromatica e caratterizzerà la sua
particolare composizione biochimica.

3. Il metodo di coltivazione
questa precisazione vi dirà se la pianta è selvatica o coltivata e proveniente
da una coltura biologica (etichetta bio) o no.

4. Lo stadio di sviluppo botanico
le caratteristiche dei chemiotipi dipendono a volte dallo stadio di sviluppo:
raccolta prima, durante o dopo la fioritura…

5. L’organo distillato (o spremuto, unicamente per la buccia di Citrus)
la composizione biochimica degli oli essenziali chemiotipizzati varia in
funzione della parte o organo della pianta distillata.

6. Il metodo di estrazione
la composizione degli O. E. C. T. può variare a seconda del modo di
estrazione utilizzato: distillazione, idro-distillazione, percolazione, spremitura.

7. Il chemiotipo o chimiotipo
l’analisi attraverso la cromatografia in fase gassosa accoppiata allo spettrometro
di massa indica le molecole fondamentali per una buona utilizzazione
degli O. E. C. T.


Nozioni di Chemiotipo : O. E. C. T.

Oli Essenziali ChemioTipizzati 
Le tecniche di analisi chimica attualmente molto all’avanguardia messe a disposizione dai ricercatori (cromatografia, “ccm, ccc, cg”, spettroscopia di massa “sm”, risonanza magnetica “rmn”) ci hanno permesso di avere una conoscenza più approfondita delle strutture mole­colari presenti negli oli essenziali. Un olio essenziale contiene degli elementi chimici molto complessi. Si tratta di parecchi insiemi molecolari molto diversi, avendo ciascuno delle pro­prietà differenti. La necessità di una conoscenza approfondita dei suoi costituenti chimici è fondamentale per un terapeuta. In una stessa specie botanica, questa variazione chimica ci permette di definire precisamente la natura delle sottospecie, delle varietà, dei cultivars e dei taxa* delle piante aromatiche. Questa variazione chimica genera la nozione di : chemiotipo o razza chimica. Una nozione importante per l’aromaterapia.
È una forma di classificazione chimica, biologica, botanica che definisce la molecola di maggioranza presente in un olio essenziale. Questa classificazione dipende dai fattori legati direttamente alle condizioni di vita specifiche della pianta per conoscerne il paese, il clima, il suolo, l’esposizione dei vegetali, i fattori fitosociologici e il periodo di raccolta che possono influenzare la composizione dell’olio essenziale. Si parla di un Olio Essenziale Chemiotipizzato “ O. E. C. T. ”.

*da Wikipedia: Un taxon - plurale taxa - o unità tassonomica, è un raggruppamento di organismi reali, distinguibili morfologicamente e geneticamente da altri e riconoscibili come unità sistematica, posizionata all’interno della struttura gerarchica della classificazione scientifica (NdT).

Ecco alcuni esempi:

  • Il timo - Thymus Vulgaris:

- O. E. C. T. di Thymus Vulgaris a Timolo; questo Olio Essenziale contiene principalmente del timolo avente delle proprietà anti-infettive maggiori.
- O. E. C. T. di Thymus Vulgaris a Tujanolo; questo Olio Essenziale contiene principalmente del tujanolo avente delle proprietà battericide, viricide, e neurotoniche.
- O. E. C. T. di Thymus Vulgaris a Carvacrolo ; questo Olio Essenziale contiene principal­mente del carvacrolo avente una attività antisettica.
- O. E. C. T. di Thymus Vulgaris al Geraniolo; questo Olio Essenziale contiene principal­mente del geraniolo con una attività antibatterica, antimicotica, antivirale.
- O. E. C. T. di Thymus Vulgaris a Linalolo; questo Olio Essenziale contiene principalmente il linalolo con delle proprietà antibatteriche, antimicotiche, viricide e antiparassitarie intesti­nali.
- O. E. C. T. di Thymus Vulgaris a Terpineolo; questo Olio Essenziale contiene principalmen­te il terpineolo con delle proprietà emolitiche.
- O. E. C. T. di Thymus Vulgaris a Cineolo; questo Olio Essenziale contiene principalmente il cineolo con attività decongestionanti bronco-polmonari.
- O. E. C. T. di Thymus Vulgaris a Paracimene; questo Olio Essenziale contiene principal­mente il paracimene con azione anti-infettiva, una forte azione antalgica ed è molto racco­mandato in caso di reumatismi e di artrosi.


  • Il rosmarino - Rosmarinus officinalis:

- O. E. C. T. di Rosmarinus officinalis a Canfora; questo Olio Essenziale contiene principal­mente della canfora avente come proprietà una azione contro le contratture muscolari o i crampi e delle azioni antinfiammatorie.
- O. E. C. T. di l Rosmarinus officinalis a 1.8 cineolo; questo Olio Essenziale contiene prin­cipalmente 1.8 cineolo avente proprietà anticatarrali, espettoranti. Ha principalmente attività antisettiche polmonari e mucolitiche.
- O. E. C. T. di Rosmarinus officinalis a Verbenone; questo Olio Essenziale contiene princi­palmente verbenone con proprietà cicatrizzanti, battericide, espettoranti mucolitiche, cola­goghe e epatodrenanti.


  • L’eucalipto - Eucalipto

- Esistono centinaia di specie di eucalipto. La composizione dei loro oli essenziali è molto dissimile e dunque le loro proprietà sono estremamente diversificate, addirittura opposte. (vedere la tabella riepilogativa degli O. E. C. T. con i loro rispettivi chemiotipi e i loro princi­pali costituenti).
Per definire l’azione terapeutica di un olio essenziale, l’aromaterapia scientifica esige una conoscenza perfetta della classificazione botanica delle piante aromatiche, una conoscen­za precisa dei costituenti chimici e chemiotipi, una padronanza rigorosa delle precauzioni d’uso per quanto concerne il dosaggio, la posologia, il modo di impiego e le controindicazioni eventuali. L’olio essenziale così prescritto deve essere un O. E. C. T. 100% puro, 100% naturale e 100 % integrale.

Fonte: Oli essenziali chemiotipizzati e loro sinergie 
di Dr. A. Zhiri e D.Baudoux 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Molto interessante.... non conoscevo queste differenze.... CAVOLO!!!!

Negozio on-line

Vi ricordiamo che i nostri prodotti di Aromaterapia e Cosmesi Biologica possono essere acquistati nel nostro negozio on-line

LAVORA CON NOI

Se svolgi attività promozionale e di vendita di prodotti a erboristerie, centri benessere, centri estetici, centri di medicina naturale, parafarmacie, etc e hai interesse a collaborare con noi, invia il tuo curriculum a:

mrosa.orizio@bioregit.it